Gli Strumenti

L’associazione dispone di diversi strumenti per la divulgazione della conoscenza dello Spazio. Ve ne elenchiamo alcuni qua di seguito

Il Planetario

L’Associazione Astronomica Quasar ha realizzato, a fine anni ’90,  presso i locali del Centro di Scienze Naturali, un Planetario costituito da una cupola fissa di 4 metri di diametro e da uno strumento in grado di proiettare la volta celeste, simulando i movimenti della Terra, della Luna, dei pianeti e delle stelle.
Il vecchio strumento elettro/ meccanico è stato sostituito da un  NUOVO PLANETARIO DIGITALE che ha permesso la visione di oltre 100.000 stelle, di viaggiare nello spazio, e la simulazione di spettacolari eventi astronomici. Questa installazione è risultata particolarmente utile dal punto di vista didattico per la comp
rensione della meccanica celeste e, con le lezioni condotte dagli esperti, la visita al planetario ha prodotto una esperienza estremamente interessante e coinvolgente.

Planetario

A fine 2013, grazie al fattivo intervento di Banca Mediolanum e all’interessamento della Dott.ssa Gessica Camilloni, è stato possibile aggiornare l’hardware con un nuovo dispositivo all’avanguardia e altamente performante. Il Planetario è aperto su prenotazione ogni primo Venerdi del mese alle ore 21:30, con un biglietto di ingresso di 6 euro per gli adulti e di 3 euro per i ragazzi da 7 a 14 anni.
Vengono programmati altri spettacoli in date diverse. Consultare la sezione “Attività”

ll Gonfiabile

Il Centro di Scienze Naturali di Prato, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune di Prato e con l’Associazione Astronomica Quasar, per portare l’astronomia anche in luoghi più accessibili ad una vasta utenza per le osservazioni al planetario, ha acquisito una cupola gonfiabile di sei metri di diametro e 4 metri di altezza che può ospitare oltre 50 posti.
Questo nuovo strumento per la divulgazione dell’astronomia è stata acquisito con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Toscana nell’ambito del progetto Musei 2008 con la Provincia di Prato. Il Centro, in questo modo può portare il Planetario itinerante presso scuole, istituti culturali, palestre o altri spazi per offrire ad un più vasto pubblico la possibilità di incontrare da vicino galassie, stelle e pianeti con le visioni spettacolari del nuovo planetario digitale. 

Gonfiabile


 L’Osservatorio

In una cupola apribile ed orientabile appositamente realizzata nel parco del Centro, è alloggiato uno strumento rifrattore di 180 mm di apertura e 1600 mm di focale, particolarmente adatto all’osservazione degli oggetti del Sistema  Solare. Dall’inizio del 2014 è stato collocato in postazione un telescopio Ritchey-Chretién con specchio di 250 mm e focale di 2000 mm (rapporto F8), insuperabile per l’osservazione degli oggetti di cielo profondo.
L’utilizzo di un
 raggio laser di grande potenza, facilita il puntamento iniziale, rendendolo molto veloce e di grande effetto visivo.
Sulla stessa montatura, particolarmente robu
sta, sono presenti due telescopi solari. Uno tradizionale con filtro grigio per l’osservazione delle macchie. Un altro (Coronado) con filtro H-Alfa per lo studio delle protuberanze e granulazione.Nelle serate in cui viene effettuata attività di acquisizione immagini con camera CCD, vengono utilizzati due telescopi di corta focale (semi apocromatici): uno per le riprese e l’altro per l’autoguida. La montatura autocostruita, capace di sostenere strumenti molto pesanti, è completamente computerizzata e collegata ad un pc. La connessione al software Starrynight permette un corretto orientamento e la ricerca automatica degli oggetti celesti. Oltre all’utilizzo per l’attività di ricerca, vengono organizzate periodicamente osservazioni pubbliche di corpi celesti, o in occasione di eventi particolari.

L'Osservatorio

 

L’Osservatorio di Contignano (Siena)

Adiacente all’abitazione di un componente dell’Associazione Quasar, si trova un’apposita postazione per l’astrofotografia e l’osservazione. Contignano è un borgo medievale del ‘300 posto su una collina a 515 metri di altezza nella splendida Valdorcia, dichiarata nel 2005 patrimonio universale dell’Unesco. Alle pendici del monte Amiata, in una zona particolarmente buia e con inquinamento luminoso ridotto al minimo, è ancora possibile usufruire di un cielo scuro e bassa umidità dovuta all’ambiente piuttosto arido (crete senesi). 

Contignano