L’ UNICORNO O MONOCEROS ( MON)

Benché la via lattea si estenda sopra la costellazione , questa è una zona del firmamento piuttosto povera per l’ osservatore ad occhio nudo . Tuttavia , è una regione ricca di oggetti adatti per l’ osservazione telescopica ; alcuni di questi oggetti sono visibili con piccoli strumenti . STELLE PRINCIPALI: la stella alfa ha una magnitudine di 4,1 , colore giallo arancio. La stella beta ha una magnitudine di 3,9 , blu -bianca ; è anche un sistema triplo , magnifico oggetto per telescopi di 5 cm di diametro. La stella gamma ha una magnitudine di 4,1 colore giallo arancio. La stella delta ha una magnitudine di 4,1 bianca. La stella zeta ha una magnitudine di 4,4 gialla. Questa costellazione offre diversi oggetti astronomici , come ad esempio: M50 ammasso stellare aperto ; magnitudine di 6,9, diametro 16 secondi d’ arco. Può essere vista come una stella nebbiosa con binocoli da teatro ; con i binocoli prismatici diventa visibile una brillante schiera di stelle , compresa una di colore rosso- arancio circa 7 minuti d’ arco a sud del centro . NCG 2353 , questo è un ammasso stellare aperto; mag.5,3 diametro 20 minuti d’ arco ( ricordiamo che le dimensioni apparenti della luna e del sole – tanto per avere un idea – sono di circa 30 minuti d’ arco, vale a dire circa mezzo grado dei 360 gradi che compongono un cerchio), contenente circa 20 stelle . Visibile con gli strumenti più modesto . NGC2244 , ammasso stellare aperto ; Mag 6 ,2 diametro 40 minuti d’ arco . L’ ammasso è dentro un involucro di nubi gassose in parte oscure e in parte luminose ; l’ intero oggetto si osserva ottimamente con piccoli strumenti grandangolari . NGC 2301 ammasso stellare aperto; Mag. 5,8 diametro 15 minuti d’ arco . Un ammasso poco ordinato di circa 60 stelle, ma ben visibile con piccoli strumenti e con basse potenze. Tratto dal libro: il libro delle stelle di Peter Lancaster Brown.

LA COSTELLAZIONE DEL TORO ♉

uno dei dodici segni dello zodiaco . Taurus, il toro , è il secondo in ordine d’ importanza perché rappresentava l’ equinozio di primavera dal 4000a.c. al 1700 a.c. circa, e segnava l’ inizio dell’ anno negli antichi zodiaco . Anche l’ ammasso stellare delle pleadi fa parte di questa costellazione sebbene nei tempi passati, venisse spesso considerata una costellazione separata.il toro viene facilmente localizzato poiché si trova immediatamente a sud dell’ auriga ( con il quale divide una delle sue stelle) e a nord e a ovest di orione. STELLE PRINCIPALI: aldebaran, la ” seguente” o l’ ” ultima” , perché questa stella segue le pleadi nel loro viaggio intorno al cielo; magnitudine 1,1 , colore giallo arancio . La tredicesima stella del cielo per luminosità. È anche una doppia, compagna, mag. 11,0 , colore rosso arancio, dista 31″ ; questa debole stella è normalmente al di là della portata di telescopii inferiori ai 10 centimetri di diametro, ma alcuni osservatori del secolo diciannovesimo, dagli occhi di aquila , hanno affermato di averla rilevata con telescopi da 5 centimetri di diametro. La stella BETA ,si chiama: ” El nath, elnat” vale a dire l'” estremità”, situata nell’ estremo limite settentrionale del toro ; Mag. 1,8, blù bianca. Una stella condivisa con la confinante costellazione dell’ auriga e che si identifica con la stella gamma aurigae , che giace esattamente sul confine. In rapporto a questo una voce autorevole avanza la teoria ( scherzosamente?) che questa stella dà origine al detto” non sa riconoscere una b da un piede di toro” , particolarmente perché nella costellazione auriga, gli arabi la chiamavano il ” piede di chi tiene le redini” . Nel passato era una stella importante per l’ astrologia e a coloro che cadevano sotto la sua influenza pronosticava celebrità e fortuna. Per gli indu’ inoltre, rappresentava il dio del fuoco. Tratto dal libro : il libro delle stelle di Peter Lancaster Brown.

L’ ASTERISMO INVERNALE.

l’ esagono invernale – noto come cerchio invernale è un grande esagono – è un grande ASTERISMO , non una costellazione. Le stelle dell’ esagono invernale fanno parte di sei diverse costellazioni: include la stella RIGEL di orione , aldebaran del toro, capella dell’ auriga, polluce dei gemelli, procione del cane minore e Sirio del cane maggiore. La distanza apparente tra Sirio e capella – i due vertici opposti dell’ esagono – copre circa un terzo del cielo . L’ eclittica attraversa anche la forma , quindi la luna passa attraverso di essa ogni mese , quando vedere l’ esagono invernale? Per tracciare l’ esagono invernale segui questi semplici passaggi: 1 trova la cintura di orione , che consiste in tre stelle luminose in linea retta questo ASTERISMO è facile da individuare in entrambi gli emisferi. 2 trova RIGEL : traccia una linea a angolo retto dalla cintura di orione e allungala verso nord per trovare aldebaran del toro . 3 trova capella : questa stella ,la più luminosa della costellazione dell’ auriga , si trova a nord di aldebaran. 4 trova polluce: continua a muoverti in senso antiorario per trovare polluce nei gemelli .5 trova procione e Sirio: ora, completa il cerchio proseguendo nella stessa direzione e vedrai procione e Sirio, rispettivamente: cane minore e cane maggiore. Tratto da: Sky tonight.

ERIDANUS, il fiume Eridano

una costellazione particolarmente lunga che si estendere per circa 60 Gradi il lunghezza ( circa 120 volte la grandezza apparente della luna piena), iniziando da un punto vicino all’ equatore celeste, a sud del toro, e quindi snodandosi verso sud alla declinazione -58 gradi. In realtà la maggior parte del gruppo forma una costellazione dell’ emisfero meridionale poiché dalle latitudini temperate settentrionali si può vedere soltanto una metà della sua intera lunghezza. All’ infuori della stella ” achernar”( alfa Eridani) , che può essere vista soltanto nell’ emisfero meridionale, non contiene nessuna stella più luminosa della terza magnitudine, però contiene circa 300 stelle visibili a occhio nudo. Può essere individuata con molta facilità cominciando a osservare vicino alla stella RIGEL ( stella beta orionis)e seguendo le stelle che raffigurano le sinuosità del fiume quando gira verso sud , fin dove la latitudine settentrionale dell’ osservatore gli permetterà di continuare. STELLE PRINCIPALI: la stella ” alfa” si chiama : achernar, la ” foce del fiume”; magnitudine 0,6 , stella blu- bianca , la nona stella del cielo per luminosità. Si trova soltanto a 32 gradi dal polo sud celeste e perciò non può essere vista dalle latitudini temperate settimanali. È una stella molto più grande del nostro sole ed almeno 200 volte più luminosa. La stella BETA , si chiama CURSA, la ” sedia” o il ” pacchetto della centrale” ; magnitudine 2,9 , bianca. La stella più brillante della costellazione visibile dal nord . Facilmente localizzabile perché è situata a 3 gradi a nord della stella RIGEL. La stella GAMMA, si chiama ” ZAURAC” , la ” luminosa stella della barca” ; magnitudine 3,2 colore rosso arancio . Vi è una compagna di magnitudine 10 , dista 50 secondi d’ arco . OGGETTI PRINCIPALI: ” 55 eri ” stella doppia magnitudine 6,7 e 6,8 dista 9,3 minuti d’ arco, colore giallo e bianco giallastro. Nell’ oggetto per piccoli telescopi. ” 32 eri” stella doppia magnitudine 4,9 e 6,3 dista 7,0 secondi d’ arco, colore giallo e bianco. Oggetto adatto per telascopi di 5 cm. Di diametro.

In questa immagine vediamo la costellazione di Eridano, molto vicino alla costellazione di orione ” il cacciatore” tratto dal libro: il libro delle stelle, di Peter Lancaster Brown. Immagine tratta dal libro: l’ atlante del cielo di Robin kerrod

LA STELLA SIRIO.

in queste serate invernali, è possibile osservare una costellazione – verso sud – chiamata il CANE MAGGIORE, che detiene una stella molto luminosa, anzi la più luminosa del cielo, chiamata : SIRIO .questa stella detiene una compagna con alcune caratteristiche molto interessanti. Nel 1834 l’ astronomo tedesco bessel era convinto che il moto di Sirio fosse soggetto a variazioni regolari provocate da un corpo invisibile che li ruotava in torno . Dalle deviazioni alcuni astronomi avevano predetto dove avrebbe dovuto trovarsi la stella compagna , ma benché venissero fatte intense ricerche , non fu visto nessun oggetto . Tuttavia , nel 1862 fu finalmente scoperto da ALVAN CLARK, il famoso costruttore americano di telescopi, mentre era impegnato a collaudare il suo nuovo obbiettivo da 18,2 pollici per controllarne le sue caratteristiche.oggigiorno, quando la compagna è situata favorevolmente, spesso può essere avvistata con un rifrattore da 6 pollici ( ricordiamo che un pollice equivale a 2,54 cm.) ; tale è la differenza nelle condizioni di osservazione quando si sa che un corpo esiste in qualche punto del campo di vista.sirio “b”, come viene chiamata , varia nella distanza dalla stella primaria da 2 secondi d’ arco a 11 secondi d’ arco durante il suo periodo orbitale di 48 anni ( teniamo conto, tanto per avere un idea di cosa significhi 2 oppure 11 secondi d’ arco, che per fare un minuto d’ arco ci vogliono 60 secondi d’ arco, e per fare a sua volta un grado ci vogliono 60 minuti d’ arco che compongono un cerchio , che, a sua volta è composto da 360 gradi. Per avere un idea delle dimensioni apparenti del sole e della luna, loro misurano circa dai 29 ai 32 minuti d’ arco, secondo la loro distanza variabile dalla terra, perciò, sole e la luna misurano circa mezzo grado). In questi ultimi anni la sua separazione più ampia è stata nel 1974. La luminosità di questa stella è 1/10000 di quella di Sirio e splende con una magnitudine apparerente di 8,4 ( troppo debole per essere vista a occhio nudo) . Il suo diametro è soltanto tre volte quello della terra ma la sua massa è 250000 volte e la sua densità è 36000 volte maggiore . Un pollice cubico della materia di Sirio ” b” pesa quanto una tonnellata sulla terra e nonostante il suo diametro inferiore di 26000 miglia contiene più materia del sole. Tratto dal libro: il libro delle stelle di Peter Lancaster Brown.

La Costellazione di Orione

LA COSTELLAZIONE DI ORIONE è senza dubbio una fra le più belle di tutto il cielo ed è così evidente che anche il più sbadato osservatore di stelle non dimenticherà mai la sua configurazione una volta che l’ abbia vista. Il cacciatore viene generalmente rappresentato dalla figura di un uomo , con una spada appesa alla cintura , che incalza il toro ♉ ( confinante) con una grossa clava brandita con la mano destra . La mano sinistra afferra una pelle di leone che gli serve da scudo.tre stelle brillanti della seconda magnitudine , quasi perfettamente allineati e a spazi equidistanti fra loro , formano la cintura , o cinto . Alcune fonti autorevoli si riferiscono a queste come si tre re ed altre come al bastone di Giacobbe , alla verga o al rastrello . Se si prolunga una linea al di là di queste tre stelle prominenti ,verso est essa addita Sirio e verso ovest la giallo arancio aldebaran ( l’ occhio del toro) e le pleadi.

Tratto dal ” il libro delle stelle” di Peter Lancaster Brown.