IL CANCRO

una leggenda mitologia ci racconta che il cancro era l’ animale mandato da giunone a disturbare ercole durante il combattimento con l’ idra di lerna attaccandosi al piede del grande guerriero. Tuttavia, vi è una grande confusione, perché i greci, dopo aver copiato il segno, lo rappresentavano con due asini per commemorare gli animali che aiutavano giove nella sua vittoria contro i giganti. Julius Schiller raffigurò il gruppo come s. Giovanni evangelista. Nella filosofia caldea, e più tardi in quella dei platonici. Il cancro simbolizzava la ” porta dell’ uomo” attraverso la quale le anime discendevano dal cielo per entrare nella forma umana; il capricorno rappresenta invece la porta attraverso la quale salivano in cielo dopo la morte terrena. Tratto dal libro “il libro delle stelle” di Peter Lancaster Brown.

LA MITOLOGIA DEL TORO.

il toro ♉ è una delle costellazioni più antiche, e molte delle prime civiltà gli hanno attribuito un’ importanza considerevole nel creare le loro mitologie; si possono trovare molti riferimenti in fonti egizie , ebraiche e greche. La costellazione è anche importante perché in qualche cosa rassomiglia alla forma dell’ animale che rappresenta, e la stella giallo arancio aldebaran ( alfa TAURI) riproduce accuratamente l’ occhio del toro. In alcune configurazioni, più moderne, le tribù indie del sud america lo hanno considerato sotto l’ aspetto di un tapiro. nella mitologia greca il segno commemora l’ animale che portò Europa sana e salva attraverso il mare fino a Creta; aveva tuttavia il suo posto come gruppo zodiacale molto prima che esistesse la civiltà greca.gli antichi egizi lo adoravano sotto il nome di APIS, i due api , e i persiani come MITRA. Nell’ Europa nord occidentale era venerato dai celti e, quando il sole ☀️ entrava nella costellazione, i druidi celebravano la festa pagana dei tori. I romani costruirono ad eboracum ( jork) un tempio dedicato a serapide, l’ incarnazione divina del toro ♉, dove venivano accesi grandi fuochi e si ardevano vittime in sacrificio per onorare gli dei della terra e della fertilità. Le cinque stelle più luminose, che formano l’ ammasso delle iadi , si ritiene che rappresentino cinque delle dodici figlie di atlante, il re della Mauritania , e di sua moglie pleione . I loro nomi erano phaola, ambrosia, Eudora, coronis( coronide) e poljxo ; esse furono trasformate in stelle per il dolore che manifestarono per la perdita del loro fratello hjas. Nei tempi antichi le iadi erano utilizzate per le previsioni astrologiche e al loro sorgere indicavano l’ imminenza di grandi piogge. L’ ammasso delle pleadi rappresenta le altre sette figlie di atlante , sorelle delle iadi . I loro nomi erano: alcione, Merope,maia, Electra, taygete,sterope e celaeno. La leggenda racconta che Merope fu la sola sorella che sposò un mortale , ed è per questa ragione che è la stella più debole delle altre. Per un periodo le pleadi vennero rappresentate da una chioccia con i pulcini. ( Racconto tratto dal libro: il libro delle stelle, di Peter Lancaster Brown)