LO ZOO DELLE GALASSIE.

le galassie sono i mattoni fondamentali del cosmo. Dalle nane alle spirali , ecco come si differenziano e come vengono classificate queste enormi famiglie di stelle che popolano l’ universo in cui viviamo . L’ osservatorio astronomico di monte Wilson è uno dei più famosi ” templi” dell’ astronomia moderna . Si può raggiungere facilmente da Pasadena , una tranquilla cittadina a nord est da Los Angeles. Qui non troppo lontano dalle ville di Beverly Hills e dalle luci di Hollywood , si trovano altri centri di ricerca d’ eccellenza , come il California Institute of technology e il jet propulsion laboratory della nasa, dove sono state scritte pagine storiche dell’ esplorazione spaziale . Per arrivare all’ osservatorio bisogna uscire da Pasadena e imboccare la Angeles crest highway, strada panoramica che si innerpica fra le montagne di san Gabriel sopra Los Angeles. dopo aver guidato per alcune decine di kilometri fra curve immerse in scenari mozzafiato , si raggiunge finalmente il parcheggio dell’ osservatorio a circa 1740 metri di quota . Da qui possiamo ammirare la ” città degli angeli” in tutta la sua maestosità, con i grattacieli più alti che spuntano dalla foschia. La nascita dell’ osservatorio californiano si deve a George Ellery hale, astronomo americano che era già stato protagonista della costruzione dell’ osservatorio di yerkes, a nord di Chicago , dove ha sede il più grande telescopio rifrattore del mondo. Sotto gli auspici della prestigiosa Carnegie istituzioni di Washington, nel 1904 hale si adoperò per avviare l’ osservatorio di monte Wilson, costruito nei pressi di un famoso resort invernale sulla cima del monte.dopo l’ istallazione di alcuni telescopi per lo studio del sole ☀️ e di un riflettore da un metro e mezzo di diametro, nel 1917 l’ osservatorio acquisì uno strumento da record. Grazie alla generosa donazione del magnate filantropo John hooker, hale riuscì infatti a costruire un riflettore da due metri e mezzo di diametro , che superava il ” leviaitano” di lord rosse e che fu il telescopio più grande del mondo fino all’ inaugurazione, nel 1949 , del ” gigante”da cinque metri di monte Palomar. Ancora oggi possiamo ammirare il riflettore hooker in tutta la sua maestosità, attraverso le visite pubbliche organizzate all’ osservatorio. Grazie al racconto di chi ci lavora , possiamo anche scoprire come questo telescopio ha rivoluzionato la nostra visione dell’ universo. ( Qui sotto possiamo ammirare il telescopio 🔭 hooker di monte Wilson) tratto dal libro: “alle frontiere del cosmo” a cura di Gianluca ranzini

UNA VITA DA GALASSIA.

dai piccoli gruppi ai colossali super ammassi, studiando queste enormi famiglie di stelle nel loro habitat possiamo svelarne l’ evoluzione e capire quando sono comparse sul palcoscenico dell’ universo. ” Galassie come granelli di sabbia”. Gli amanti della fantascienza forse riconosceranno in queste parole un famoso ciclo di racconti dello scrittore inglese Brian aldiss.ma quelle stesse parole sono forse le più adatte per descrivere una delle fotografie più straordinarie nella storia dell’ umanità . Fotografo di eccezione , il telescopio spaziale Hubble. Nel 1995 la nasa decise infatti di puntare l’ occhio di Hubble verso una regione di cielo vicino a MEGREZ, una delle tante stelle dell’ grande carro . Per dieci giorni , a partire dal 18 dicembre , il telescopio osservò senza sosta , natale compreso, quel piccolo fazzoletto di cielo , accumulando un’ esposizione totale di circa 100 ore . Il risultato di quel lavoro è un immagine senza precedenti dello spazio e delle galassie che lo popolano. Il campo inquadrato da HUBBLE è piccolissimo , appena 2,6 minuti d’ arco , che corrispondono alle dimensioni angolari di una moneta da dieci centesimi vista da da venti metri di distanza. Eppure in quel minuscolo scampolo di cielo possiamo osservare circa 3000 galassie , sparse nel cosmo come i granelli di sabbia di cui parlava aldiss. Vediamo galassie ellittiche e a spirale , alcune più grandi o più luminose delle altre , e viene naturale chiedersi per quale motivo siano così diverse tra loro e quale sia la loro storia . Studiare la formazione e l’ evoluzione delle galassie è una delle grandi sfide dell’ astronomia moderna , che oggi gli scienziati possono affrontare grazie a Hubble e agli altri strumenti che consentano di osservare la luce e gli altri ” messaggeri provenienti dal cosmo , come particelle e onde gravitazionali . Proprio come tutti noi, le galassie nascano , crescono e interagiscono con altre galassie . Alcune volte si tratta di incontri tranquilli , altre di scontri violenti. Questa complessa danza è iniziata miliardi di anni fa, quando le prime galassie sono comparse sul palcoscenico dell’ universo.per capire come sono nate e come evolvono possiamo andarle a studiare nel loro “habitat ” naturale : i giganteschi ammassi galattici.in questa immagine vediamo le tantissime galassie riprese dall’ esposizione del telescopio Hubble, nel 1995. Tratto dal volume ” alle frontiere del cosmo” a cura di Gianluca ranzini.