LA LUNA PRIMA DEL TELESCOPIO terza parte

empedocle di Agrigento metteva insieme ecletticamente concezioni ioniche, eleatiche e pitagoriche, e affermava che il mondo è costituito da quattro elementi primari incorruttibili: fuoco, aria, acqua e terra, mossi da due forze contrapposte, l’ amore e la discordia. Spiegava le eclissi solari con l’ interposizione della luna tra noi e il sole, e stimava la distanza dalla luna dal sole pari al doppio di quella tra l’una e terra. Interessanti le idee di Democrito di abdera , fondatore dell’ atomismo. Per lui la luna e il sole sono due grandi masse solide , entrambe più piccole della terra e formate , come ogni altra cosa , di atomi, gli indivisibili mattoni elementari dell’ universo . Fatto sorprendente , le macchie che appaiono sulla luna sono spiegate come ombre di valli e montagne . Anassagora di clazomene, attivo ad Atene intorno al 450 a.c. , immaginò invece atomi divisibili all’ infinito e negò l’ esistenza del vuoto: concezioni assai moderne , visto che i fisici contemporanei continuano a scoprire particelle sempre più elementari ( c’è già chi guarda oltre i quark e parla di ” riscioni”) e la meccanica quantistica comporta un vuoto “pieno “di particelle virtuali. Ma anassagora si distingue anche per le sue concezioni astronomiche. Intanto nel 467, osservò in pieno giorno la caduta di una grande meteorite a egospotami. Poiché questa era incandescente, ne dedusse che proveniva dal sole , e quindi che il sole è una massa di ferro arroventato di dimensioni paragonabili a quelle del Peloponneso e non molto lontano da noi . A proposito di distanze celesti , fu il primo a ritenere che si succedessero nell’ ordine la luna, il sole,i cinque pianeti allora noti e infine le stelle, disposizione che fu poi adottata da Platone e Aristotele e che improntera il sistema tolemaico. Quanto alla luna la riteneva , anch’ essa grande come il Peloponneso , in parte di fuoco e inparte simile alla terra , con pianure , vallate e differenze di colore dovute al mescolarsi di sostanze diverse ; affermò anche che essa è illuminata dal sole e diede una giusta spiegazione delle fasi e delle eclissi . Fine terza parte. Tratto dal libro: la luna, tradizioni scienza e futuro, di Piero bianucci.

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