LA LUNA PRIMA DEL TELESCOPIO. Prima parte.

religione, mito e prime osservazioni scientifiche della luna si intrecciano strettamente . Non a caso in Mesopotamia lo studio del cielo era riservato alla casta sacerdotale.i più antichi argomenti astronomici dei babilonesi sono tavolette di creta incise con tre cerchi concentrici divisi in dodici sezioni da dodici raggi . Nei trentasei campi così delimitati si leggono i numeri e i nomi di altrettante costellazioni . I numeri sono legati da semplici proporzioni aritmetiche. Se ne può dedurre che indicano i mesi dell’ anno secondo un calendario regolato dalla luna. Il mese degli antichi popoli mesopotamici incominciava con il novilunio , o meglio con la prima apparizione della falce lunare nel chiarore del tramonto . La luna scandiva poi la settimana, con i giorni nefasti in coincidenza con le fasi di primo quarto, la luna piena , ultimo quarto e luna nuova . L’ intero ciclo costituiva il mese lunare. c’ era però il problema di farlo coincidere con l’ anno solare: 12 lune ,infatti sono più brevi di un anno .di tanto in tanto, quindi, veniva intercalato un tredicesimo mese e il tutto veniva regolato osservando la prima apparizione, all’ alba , di una stella molto brillante e ben conosciuta ( gli egizi , per esempio , si rifacevano al sorgere eliaco di Sirio ) . L’ organizzazione di un calendario lunisolare comportava una discreta conoscenza dei movimenti apparenti degli astri , e quindi osservazioni regolari. La più antica eclisse di cui si abbia documentazione a Babilonia, presso i caldei, con dati precisi sul suo inizio e sulla sua fine , è quella del 19 marzo del 721 a. C. questa e altre osservazioni sono ancora preziose per calcolare le moderne teorie del moto lunare : le piccole irregolarità, infatti , diventano sensibili soltanto se si prendono in considerazione osservazioni molto lontane nel tempo . L’ abilità astronomica dei caldei non deve essere però sopravalutata . Se le previsioni delle eclissi di luna è relativamente semplice , ben più problematica è la previsione delle eclissi di sole . In genere ,i caldei si attribuisce la scoperta del SAROS, un ciclo di 223 lunazioni equivalente quasi esattamente a 18 anni solari , nel corso del quale le eclissi di sole si ripetono in condizioni pressoché identiche.

in questa immagine , vediamo la dea hator col faraone sethos primo ( diciannovesima dinastia 1292 a.c.; Firenze museo archeologico). Fine prima parte. Tratto dal libro: LA LUNA , tradizione, scenza, futuro. Di Piero bianucci.

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